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Interview - Patrizio Roversi, Turisti per caso e l'Europa attraverso il viaggio

Pubblicato da Domenico Naso alle 19:00 in Interview


Intervista a cura di Domenico Naso e Andrea Tornese
Anche su www.ilmegafono.net

Roversi2Il viaggio in Europa come strumento per conoscere meglio il nostro continente. Ne abbiamo parlato con un viaggiatore doc, Patrizio Roversi, che ormai da anni, in compagnia di Syusy Blady, ci fa conoscere il mondo attraverso i suoi splendidi reportages televisivi.

Hai visitato grazie al tuo programma tutti i continenti. L'Europa è tra le tue destinazioni preferite? Cosa ha in più o in meno rispetto a mete più esotiche?
Con i miei programmi ho voluto raccontare attraverso dei filmati i luoghi che vedevo. E' evidente che dovendo realizzare i sogni miei e degli altri telespettatori, in cui io mi immedesimo ed a cui chiedevo di immedesimarsi in me, devo dire che ho veramente viaggiato molto poco per l'Europa e ho viaggiato soprattutto in mete molto più esotiche. Proprio perchè televisivamente, dal punto di vista emotivo e dal punto di vista del sogno realizzato del viaggio le mete lontane sono molto più affascinanti.
L'Europa è sicuramente molto interessante, non sto dicendo che non lo sia. Ma nei miei viaggi di Turisti o Velisti di Europa ne ho vista veramente poca. Abbiamo fatto una tappa a Parigi prima di andare ai Caraibi anni fa. Poi abbiamo una interessantissima serie di puntate in Andalusia in occasione della Fiera di Siviglia a parte questo ed a parte qualche puntata in Italia abbiamo fatto veramente pochissimo in Europa.
Dal punto di vista dello scoprire l'altro da sè, il diverso, è evidente che un panorama caraibico o un isola del pacifico o le isole Svalbard al Polo Nord, o ancora il Mustang che sta alle porte del Tibet rappresentano uno stacco molto maggiore dal punto di vista onirico o dal punto di vista di realizzare quello che hai visto raccontare nei romanzi d'avventura o nei documentari. Un viaggio in Europa assomiglia di più ad una trasferta per andare a vedere qualcosa di interessante o a conoscere qualcuno di interessante ma non è il viaggio esotico che ti porta in un'altra dimensione.

Quale città europea preferisci e perché?
Da un punto di vista climatico sono dure ma sono estremamente interessanti le capitali del Nord Europa. Sono stato a Stoccolma e mi ha estremamente affascinato.
A Oslo ho visitato il museo di Amundsen, proprio prima di andare alle Svalbard, dove Amundsen morì per tentare di salvare Nobile.
I paesi del Nord a me piacciono moltissimo, dal punto di vista dell'edilizia, dal punto di vista sociale ed economico.
Poi sono stato a VIenna e mi è piaciuta molto. Tra pasticcerie, musei e quant'altro sono ingrassato parecchio ma sono tornato a casa molto contento.
Conosco pochissimo Londra e Parigi e mi dispiace molto perché sono indiscutibilmente le capitali d'Europa e non solo.
Mi è piaciuta moltissimo Siviglia e anche climaticamente si sta molto bene.

In quale posto del mondo augureresti a tua figlia Zoe di vivere e perché?
Augurerei a mia figlia di spostarsi molto spesso in vari posti del mondo. Perché penso che il pendolarismo possa davvero garantire il massimo dell'equilibrio. Il senso del relativo, della copresenza di punti di vista diversi in giro per il mondo è molto importante. Non bisogna fossilizzarsi su una visione univoca del mondo.
Due mesi a Parigi, un po' a Bologna, magari qualche tempo in India. Anche l'Oriente è molto interessante, per motivi culturali ed economici. E' davvero il futuro.

Progetti futuri di Turisti/Velisti per caso?
Il primo progetto è di mandare in onda una puntata già pronta sullo Yemen. Una meta turistica che nonostante tutto consigliamo ancora, ovviamente prendendo le precauzioni del caso.
In posti come lo Yemen devi avere una guida vera, che ti sappia guidare in un paese così complicato. Nella vicenda dei rapiti italiani, infatti, le guide li hanno abbandonati e addirittura c'è chi dice che fossero in combutta con i rapitori.
Inoltre vogliamo far ripartire Adriatica. A marzo inizierà un nuovo giro del mondo aperto a tutti. I particolari li poteete trovare sul sito www.velistipercaso.it. Da dicembre 2006 Adriatica dovrebbe ripercorrere la rotta di Darwin circumnavigando l'America del Sud per raggiungere le Galapagos passando per Capo Horn, in collaborazione con una serie di università italiane.

Grazie a Patrizio Roversi, davvero simpatico e disponibilissimo. E grazie a Silvia Salomoni (della redazione di VelistiPerCaso.it) per la cortesia e la disponibilità con le quali ha reso possibile questa intervista.

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Commenti

1. dario denni, Lunedì 16 Gennaio 2006 ore 19:36

Complimenti a Domenico per questa interessantissima intervista che conferma tutta la simpatia di Roversi, di cui mi è nota anche la vivacità intellettuale di quando conduceva "Per un pugno di libri".

Dario Denni
(fare la destra)

2. Giulietta De Santis, Martedì 17 Gennaio 2006 ore 13:44

Credo che Patrizio Roversi sia l'uomo più invidiato del pianeta :)

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